Bettona

Bettona non a caso è stata scelta come uno dei borghi più belli d'italia: dal colle di Bettona, che si trova al centro dell'Umbria, la vista spazia su Perugia, Assisi, Spello, lontane più o meno una quindicina di km. Bettona, però, non si limita ad essere ideale punto di appoggio per mete più famose, perché ha anche del suo da far vedere. Innanzitutto, il centro storico è interamente circondato dalle mura, le quali poggiano in parte su quelle originarie etrusche, composte da grosse pietre squadrate in arenaria, visibili per un tratto.
Del periodo etrusco si conserva anche una tomba, mentre il vecchio portone in legno della porta di accesso al borgo, quella di Santa Caterina, rimanda ai tempi guerreschi, quando la sera bisognava sprangare l'uscio e rintanarsi dentro le mura. Il medioevo, a Bettona, parla ovunque. Tra i monumenti più antichi abbiamo la Chiesa di S. Crispolto, fatta costruire dai monaci benedettini agli inizi del XIII secolo per conservare il corpo del primo vescovo e martire dell'Umbria, patrono di Bettona. L'edificio è a croce latina, la facciata attuale è opera ottocentesca di Antonio Stefanucci, allievo del Vanvitelli. Della primitiva fabbrica romanica rimane solo il campanile cuspidato.
Del medesimo periodo, XIII secolo, ma più volte rimaneggiato fino a perdere le forme originarie, è l'Oratorio di S. Andrea, con bel soffitto ligneo a cassettoni del XVI secolo, altare settecentesco e un interessante ciclo pittorico di scuola giottesca raffigurante la Passione di Cristo, datato 1394.
Ma la chiesa più importante è la Collegiata di S. Maria Maggiore, edificata agli albori del cristianesimo, ingrandita e riconsacrata nel 1225 e restaurata nell'attuale stile neoclassico negli anni 1803-1816. Della struttura romano-gotica resta solo una cappella. Ad affrescare l'abside si è prestato nel 1939 il futurista Gerardo Dottori. Notevoli sono l'altare maggiore, adornato da un ciborio a forma di tempietto con cupola, l'abside e le finestre con vetrate istoriate a fuoco.
Per quanto riguarda l'architettura civile, spiccano Palazzo Biancalana, della prima metà dell'Ottocento, che ospita la sezione archeologica e parte della collezione artistica del Museo della Città, le cui sale si snodano anche all'interno del Palazzetto del Podestà, costruito nel 1371. Qui si possono ammirare due dipinti del Perugino, una Madonna della Misericordia e un sant'Antonio, e altre opere di artisti come Jusepe de Ribera e Fiorenzo di Lorenzo.
Altro bell'esempio architettonico è Palazzo Baglioni, dove morì, la vigilia di Natale del1531, il condottiero Malatesta IV Baglioni, la cui famiglia rimase padrona di Bettona dal XV al XVII secolo.
Appena fuori il borgo troviamo la settecentesca Villa del Boccaglione disegnata dal Piermarini e la chiesetta d'impronta romanica di S. Quirico. La Badia di San Crispolto, fondata dai monaci benedettini intorno all'anno Mille, da dove è cominciata la storia dell'attuale Bettona, è invece una casa privata.
Il piatto del borgo:
Torta al Testo: prende il nome da una padella di pietra refrattaria detta testo. Sorta di focaccia cotta su questa speciale padella e farcita con affettati e formaggi locali.
L'oca arrosto.

Prodotti locali:
Vino e olio di qualità, prodotti legati all'allevamento e alla lavorazione delle carni suine.

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